Ristrutturare casa è una decisione importante.
La buona notizia è che anche nel 2026 lo Stato continua a prevedere detrazioni fiscali rilevanti per chi esegue lavori sugli immobili.
La cattiva notizia?
Molte persone non sanno realmente quanto recupereranno, in che tempi e quali sono le condizioni per non perdere il beneficio.
In questa guida vediamo tutto in modo chiaro e concreto.
Per gli interventi di recupero edilizio, la detrazione di riferimento rimane:
👉 50% della spesa sostenuta
entro un tetto massimo per unità immobiliare.
Il rimborso non arriva subito, ma viene restituito come sconto sulle tasse suddiviso in 10 quote annuali di pari importo.
Il massimale generalmente applicato è:
👉 96.000 € per unità immobiliare
Questo significa che la cifra su cui puoi calcolare la detrazione non può superare questo importo.
Vediamo casi pratici, molto simili a quelli che affrontano i proprietari di casa a Roma.
Spesa totale: 40.000 €
Detrazione 50% = 20.000 €
Recupero in 10 anni:
👉 2.000 € all’anno di minori imposte.
Spesa totale: 80.000 €
Detrazione = 40.000 €
Recupero:
👉 4.000 € ogni anno per 10 anni.
Il tetto massimo è 96.000 €.
Quindi:
96.000 × 50% = 48.000 € detraibili.
Recupero:
👉 4.800 € all’anno.
La parte eccedente (24.000 €) non genera bonus.
Per recuperare tutto il beneficio serve avere IRPEF da compensare.
Se paghi poche tasse, rischi di non utilizzare interamente la quota annuale.
Questo è un punto spesso sottovalutato.
In generale:
✔ rifacimento bagno
✔ sostituzione impianti
✔ modifiche murarie
✔ nuovi pavimenti
✔ porte e infissi (in determinati casi)
✔ interventi di sicurezza
La semplice manutenzione ordinaria, invece, normalmente non basta.
Se fai una ristrutturazione, puoi accedere anche alla detrazione per:
cucine
elettrodomestici
arredi fissi
sempre con tetti e percentuali previsti dalla normativa vigente.
Serve il cosiddetto bonifico parlante, con:
causale specifica
codice fiscale del beneficiario
partita IVA dell’impresa
Un errore qui può compromettere tutto.
Per esperienza, i problemi più frequenti sono:
❌ documenti incompleti
❌ mancata pratica edilizia
❌ lavori non coerenti con il titolo autorizzativo
❌ fatture non dettagliate
❌ pagamenti sbagliati
Quando l’Agenzia controlla, non guarda le buone intenzioni ma la carta.
Una società come Sogek, che opera quotidianamente nel mercato romano, non si limita ai lavori.
Supporta il cliente anche in:
✔ impostazione corretta della pratica
✔ coordinamento tecnico
✔ indicazioni sui pagamenti
✔ documentazione necessaria
✔ pianificazione del cantiere
Questo riduce drasticamente il rischio di errori.
Se avevi già intenzione di intervenire, il beneficio fiscale può significare:
👉 recuperare decine di migliaia di euro
👉 aumentare il valore dell’immobile
👉 migliorare comfort e classe energetica
Ma deve essere pianificato correttamente.
Il bonus ristrutturazioni 2026 rappresenta ancora un’opportunità concreta.
Tuttavia:
✔ conoscere le percentuali
✔ capire i limiti
✔ fare simulazioni realistiche
✔ impostare bene la burocrazia
è ciò che determina la differenza tra ottenere il rimborso o perderlo.
Se desideri un supporto professionale e trasparente per la tua ristrutturazione, noi di Sogek offriamo un servizio completo di ristrutturazioni a Roma, dalla progettazione alla consegna finale.
Contattaci per un sopralluogo e un preventivo personalizzato.